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Emilia Romagna

L'Appennino Emiliano

Duemila metri a un'ora dalla pianura, faggete, laghi glaciali e paesi che d'estate si riempiono.

Il crinale che divide l'Emilia dalla Toscana è una montagna vera, anche se pochi la considerano tale: più di una cima sopra i duemila metri, faggete che coprono interi versanti, pascoli alti e una quantità di laghetti lasciati dai ghiacciai. Due parchi nazionali ne proteggono i pezzi migliori.

Dove si va

Il Corno alle Scale è la montagna dei bolognesi, con gli impianti e i sentieri che partono da Lizzano. Il Monte Cimone è il più alto e si sale anche in seggiovia. Il Cusna domina il reggiano. I Cento Laghi parmensi e il Lago Santo, sopra Corniglio, sono il posto dove si va a camminare mezza giornata e a fare il bagno nell'acqua gelata, se si è coraggiosi.

Perché ci si va d'estate

Per il fresco. Quando la pianura sta a trentacinque gradi, a mille e cinquecento metri se ne contano venti scarsi e la notte si dorme sotto una coperta. I campeggi sono pochi e piccoli, spesso vicino ai laghi o ai valichi, e si riempiono solo in agosto. Molti chiudono da ottobre.

Le strade di accesso sono strette e tortuose negli ultimi chilometri: con un mezzo lungo conviene informarsi prima di salire, perché il navigatore non distingue una provinciale da una mulattiera asfaltata.