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Emilia Romagna

Una regione messa in fila da una strada

Quattro milioni e mezzo di abitanti, nove province e duecentosessanta chilometri di via Emilia da Rimini a Piacenza.

Nel 187 avanti Cristo i Romani tirarono una strada dritta da Rimini a Piacenza e ci misero sopra le città a distanza regolare. Duemiladuecento anni dopo quella strada è ancora la spina dorsale della regione: Rimini, Cesena, Forli, Faenza, Imola, Bologna, Modena, Reggio, Parma, Fidenza, Piacenza stanno tutte li, in fila, una ogni venti o trenta chilometri. Capire questo vuol dire capire come ci si muove in Emilia Romagna.

Tre fasce e un mare

A nord della via Emilia c'è la pianura, piatta fino al Po, con le bonifiche, i pioppi e i paesi bassi. A sud comincia subito la collina e poi l'Appennino, che in mezz'ora di macchina porta a mille metri. A est, dove la pianura finisce, c'è la costa: centotrenta chilometri di sabbia quasi senza interruzioni, dai lidi di Comacchio a Cattolica.

Per chi viaggia in tenda o in camper la conseguenza è semplice: la costa è dove stanno i campeggi, la via Emilia è dove stanno le città, l'Appennino è dove si va quando in agosto sulla riviera fa troppo caldo. Le tre cose distano poco: da Rimini a Bologna sono centoventi chilometri, da Bologna al crinale ne bastano settanta.

La spiaggia romagnola fuori stagione, quando gli ombrelloni non sono ancora stati piantati

La costa non è tutta uguale

Da nord a sud cambia il carattere. I lidi ferraresi e ravennati sono larghi, con le pinete alle spalle e i campeggi più grandi; da Cervia a Cesenatico la sabbia si stringe e i paesi si fanno più vicini; da Rimini a Cattolica è un'unica città lunga venti chilometri, con il lungomare rifatto e la vita che non si ferma mai. Il fondale digrada piano dappertutto, ed è il motivo per cui questa costa è piena di famiglie con bambini piccoli.

Il mare per dormire, la via Emilia per mangiare, l'Appennino per le ore calde.

La regola pratica di chi ci passa le vacanze

Come organizzarsi

La base quasi sempre si sceglie sulla costa, e da lì si fanno le gite. Bologna, Ravenna, Ferrara, Rimini e San Marino stanno tutte entro un'ora e mezza da un campeggio della riviera, e i treni lungo la via Emilia sono frequenti: da Rimini a Bologna un regionale ci mette un'ora abbondante e si evita il parcheggio. Chi invece cerca il fresco monta in Appennino e scende al mare una volta ogni tanto, non il contrario.

L'altra cosa da sapere è la stagione. In luglio e agosto sulla riviera si prenota con mesi di anticipo e i campeggi sono pieni; a giugno e a settembre gli stessi posti sono vuoti a metà e costano meno, con il mare già caldo. Fuori stagione molte strutture chiudono: da ottobre a Pasqua conviene telefonare prima.