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Emilia Romagna

Il Delta del Po e le Valli di Comacchio

Acqua ferma, argini, fenicotteri e una riserva della biosfera che non somiglia a nient'altro in Italia.

Dove il Po finisce non c'è una foce sola ma un ventaglio di rami, e intorno un mondo piatto di valli salmastre, canali e dossi di sabbia. La parte emiliana è quella delle Valli di Comacchio, tredicimila ettari d'acqua bassa dove si pescano le anguille da secoli con lo stesso sistema di lavorieri.

Gli uccelli sono il motivo per cui ci si viene: fenicotteri rosa a migliaia, aironi, avocette, cavalieri d'Italia. Si guardano dagli argini o dai capanni, meglio all'alba o al tramonto. Le barche partono da Comacchio e dai lidi e fanno il giro delle valli in un paio d'ore.

Come muoversi

In bicicletta: le strade d'argine sono piatte, lunghe e quasi senza auto. Il giro classico tocca Comacchio con i suoi tre ponti, l'abbazia di Pomposa che sta li dal nono secolo e le stazioni di pesca. Non c'è ombra e non c'è riparo dal vento: acqua e cappello.

Le zanzare esistono, sono molte e si fanno sentire al tramonto. Chi dorme in tenda da queste parti mette la zanzariera prima ancora dei picchetti.